E’ l’evento da non perdere per nessun motivo quello della
Mostra dedicata all’arte sublime di Antonio Canova, in occasione del 250°

anniversario della sua nascita e nel bicentenario della Paolina Borghese Bonaparte come Venere Vincitrice.
La
Galleria Borghese che il Canova amava definire la “villa più bella del mondo” presenta, infatti, la prima rassegna che Roma dedica al celebre scultore, considerato il massimo esponente del Neoclassicismo e l’ultimo grande artsta della scultura italiana.
L’esposizione, curata da Anna Coliva e Fernando Mazzocca e organizzata da Mondo Mostre presenta 50 capolavori, provenienti dai più importanti musei del mondo, che ripercorreranno la carriera artistica del Canova.
Oltre che grande artista, fu un uomo del suo tempo, si impegnò a difendere il nostro patrimonio artistico e culturale e riuscì a far rientrare dalla Francia in Italia molte opere d’arte.
I suoi marmi mostrano la grande padronanza del Canova della materia scultorea, infatti le sue sculture sono sempre rifinitissime e levigate fino a ottenere una superficie liscia e traslucida, La sua arte e il suo genio ebbero una grande influenza nella scultura dell’epoca.
Tra le opere in mostra, saranno presenti 16 dei suoi grandi marmi:le “Tre Grazie” (proveniente dall’Ermitage di San Pietroburgo), la Naiade dal Metropolitan Museum di New York, la Ninfa dormiente dal Victoria e Albert Museum di Londra, la Venere del Leeds City Art Gallery, la Venere Italica dalla Galleria Palatina di Firenze, Amore e Psiche dal Louvre di Parigi, il ritratto della principessa Leopoldina Esterhazy Liechtenstein dal castello Esterhazy di Eisenstadt in Austria e la Tersicore della Fondazione Magnani Rocca di Parma e, per la prima volta in Italia,la serie completa degli Amorini.
Oltre ai celebri marmi, saranno esposti disegni, tempere, monocromi, dipinti bozzetti in creta e terracotta.
I visitatori potranno inoltre confrontare le opere del Canova, soprannominato dai suoi contemporanei il nuovo Fidia, con i pezzi a cui lo scultore si è ispirato.