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15/06/2005

Siete a favore o contro l'accesso alle spiagge di cani e gatti?


Rodolfo Ridolfi (consigliere regionale di Forza Italia) ha presentato una proposta di legge che definisce le norme per "l'accesso alle spiagge di cani e gatti e per l'agevolazione dell'accoglienza di animali domestici". La proposta, composta di undici articoli, è finalizzata a favorire l'accoglienza di turisti con animali da affezione nelle località balneari, e, nello stesso tempo, disincentivare il fenomeno dell'abbandono di questi animali nei periodi estivi.

Il provvedimento, secondo l'esponente azzurro, si propone come un contributo per qualificare l'accoglienza turistica della nostra regione, poiché spesso la scelta del turista, con animale a seguito, è determinata proprio dal fatto che la località e la struttura prescelta offrano o meno servizi adatti al proprio animale. Di qui la necessità, rileva il consigliere di forza italia, di ampliare l'offerta regionale verso turisti con animali domestici al seguito.

E' prevista la balneazione degli animali sotto stretta sorveglianza del proprietario o di chi temporaneamente lo detiene e la creazione di rifugi di accoglienza per animali domestici in prossimità delle località turistiche costiere, dotati di spazi sufficienti alla loro permanenza


Quale normativa regola l'accesso dei cani in spiaggia?
In Francia, in Olanda, in Gran Bretagna, in Croazia ed in Grecia la maggior parte delle spiagge sono aperte anche ai cani questo dovrebbe accadere anche nelle nostre, senza che vi fosse la necessità di riservare solo “zone-ghetto” ai bagnanti con cani e gatti al seguito (rif. www.dogwelcome.it).

Si assiste infatti ad una situazione kafkiana per cui, da un lato, le Amministrazioni, unitamente ad altri organismi sul territorio, si adoperano contro l’abbandono degli animali con campagne mirate ed investono risorse per il recupero ed il ricovero di questi animali, mentre, dall’altro lato, le stesse Amministrazioni, anche di Comuni a vocazione turistica, incentivano di fatto gli abbandoni, come è provato, attraverso ordinanze generalizzate e fortemente restrittive anche delle libertà dell’individuo possessore di cane, e non promuovono, di concerto con gli altri organismi competenti, servizi ed offerte mirate a disincentivare concretamente gli abbandoni. 
Considerando già l’esistenza dell’ordinanza n. 1/2002 emanata dal RER con cui all’art. 4, lett. H “Prescrizioni sull’uso delle spiagge”, si consente ai gestori di stabilimenti balneari di predisporre porzioni di arenile, nell’ambito dei propri impianti, alcune regioni hanno ritenuto di ampliare ed incentivare tale facoltà con alcuni progetti di legge.

Nel nostro Paese si incominciano a vedere realizzate iniziative a favore della ricezione degli animali domestici, riteniamo però che sia ancora troppo poco e che si renda necessario estendere il più possibile questi servizi ed incentivarli in tutte le località balneari.
Alcune regioni (in particolare l'Emilia Romagna) hanno ritenuto infatti che quello che, ad oggi, può considerarsi un costo per creare una rete di ricezione diversificata che tenga conto anche degli animali domestici, possa essere considerato invece un buon investimento relativamente all’offerta turistica più articolata, alla salvaguardia della vita umana ed animale, alla diminuzione degli incidenti stradali con relativi costi per la società e possa sollevare parzialmente i Comuni dalla spesa di gestione dei canili pubblici presi letteralmente di assalto nei periodi estivi.
Tale intervento tende quindi a favorire anche un incremento dell’economia turistica regionale che potrà contare, se adeguatamente pubblicizzato, su nuove presenze.
 

Ringraziamo i redattori di DOGWELCOME (www.dogwelcome.it)
per gli importanti contributi redazionali



 

Voi cosa ne pensate? Siete d'accordo a permettere l'accesso in spiaggia a cani e gatti?


DITE LA VOSTRA

Scritto da kinguia l'11 luglio 2005
Sono favorevole all'accesso cani, nel Lazio purtroppo vi è la forte intenzione di cacciare i cani ed i padroni di cani dalle spiagge e dai laghi, favorendo la creazione di ghetti, come al maccarese (recentemente chiuso) di aree a pagamento. assistiamo alla privatizzazione della vita pubblica ed alla settarizzazione delle minoranze. Ricordo inoltre che la taglia del cane è ininfluente, dal momento che la condizione necessaria per una civile convivenza tra cani ed umani è l'educazione di entrambi.


Scritto da Domenico il 27 giugno 2005
E' vero che la legge è cambiata e che molte spiagge si stanno attrezzando come previsto dalle Regioni di appartenenza, ma è anche vero che la maggior parte delle volte trovare una spiaggia in cui possano accompagnarci i nostri amici a 4 zampe è impossibile. Io vivo in Sicilia e l'unica spiaggia attrezzata in un isola che vive fondamentalmente di turismo marittimo si trova a Gela in provincia di Caltanissetta. Non vi sembra un'assurdità??? Quindi invece di fare soltanto gli appelli per non abbandonare gli animali (GIUSTISSIMI E CON I QUALI SONO DACCORDISSIMO - non sono mai abbastanza- ) iniziamo anche ad "attrezzarci" affinchè non ci si trovi davanti solo difficoltà per chi ha un animale (non parliamo di spostarsi in aereo ad esempio...), perchè alla fine chi non è veramente motivato un pensierino sull'abbandono lo fa!

Scritto da Sonia il 24 giugno 2005
La regolamentazione è cambiata, a partire dal 2002 la normativa sulle spiagge non è più competenza delle Capitanerie di Porto ma direttamente delle Regioni che posso delegare i singoli Comuni. Fino a tale data la Capitaneria di Porto fissava il divieto di accesso alle spiagge da parte dei cani per il periodo giugno-settembre. Alcuni divieti sono fissati a livello nazionale come quello di accesso ai cani alle spiagge con Circolare del Ministro della Marina Mercantile (ora ministero dei Trasporti e della Navigazione) nº 5171242 del 07.05.1994. L\'infrazione a questo divieto è punita dall\'Art. nº 1164 del Codice della Navigazione che prevede, secondo il D.L. nº 507 del 30.12.1999, una sanzione compresa fra 1 e 6 milioni di Lire. In ogni caso ora sono i singoli Comuni a prendere disposizioni in merito.
E' ORA DI CAMBIARE !!!!

Scritto da Laura il 15 giugno 2005
Premetto ke penso tutto il male possibile di ki abbandona un animale, per me ki fa questo è solo gentaglia senza cuore.
Sono d'accordo nel permesso agli animali nelle spiagge, a patto ke ci sia un controllo e igiene da parte dei proprietari

Scritto da Luca il 15 giugno 2005
Parlo come possessore di cane. In Italia le ordinanze delle Capitanerie di Porto vietano categoricamente l'accesso ai cani.
L'apertura dell'accesso nelle spiagge agli animali domestici significherebbe dare un aiuto fattivo alla lotta contro l'abbandono, pratica orribile e pericolosa anche per le persone (pensate a quanti incidenti d'auto) che purtroppo avviene nella stragrande maggioranza dei casi proprio prima delle vacanze estive, probabilmente proprio a causa degli innumerevoli divieti imposti ai cittadini accompagnati dai propri cani.
Senza contare che in spiaggia è viertato l'ingresso anche a cani di piccola taglia, dei quali non si accorgerebbe nessuno, al contrario di tutti gli sporcaccioni che in una mezza giornata hanno la capacità di ridurre arenili in immondezzai.

RISPOSTA DELLA REDAZIONE
E' cambiata la legge, dal 2002 sono le regioni a legiferare, ed alcune di esse lasciano accesso libero in tutte le spiagge, con determinate regole molto semplici da rispettare.





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