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25/10/2005

Influenza aviaria di tipo A - consigli ai viaggiatori


Mentre il rischio pandemia è entrato addirittura nell’agenda del prossimo G7 (più il Messico), che si terrà a Roma il 17 e 18 novembre, proprio sul tema della sicurezza sanitaria globale, noi cerchiamo di fare il punto senza generare inutili allarmismi.

Perché? perché ci sono precedenti... ricordate il virus Ebola? E la Sars? Sembravano virus pericolosissimi...
E poi... oggi si parla di aviaria, del pericolo dell'influenza dei polli e ci si è dimenticati dell'Aids. Non se ne parla più. E ogni due ore in Italia una persona si infetta...


Dunque niente allarmismi.

Ma veniamo per ordine.

Cosa sta accadendo nel mondo?
Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, il Ministro della Salute del Vietnam ha annunciato altri tre casi umani di influenza aviaria (...)

Due di essi sono morti. Questi casi portano il numero dei pazienti infetti a 63 dal Dicembre 2004, 20 dei quali sono stati fatali.

Dal Dicembre 2003 all'Agosto 2005, un totale di 112 casi umani sono stati riportati in Vietnam (90), Thailandia (17), [[Cambogia]] (4) e Indonesia (1), dei quali 57 sono morti.

La maggior parte dei casi di H5N1 negli uomini è avvenuta a causa di contatto diretto con pollame infetto. Perciò è buona norma (in quei paesi dove è più alto il rischio di infezione) evitare il contatto, quando possibile, con pollame vivo, apparentemente sano, malato o morto, e tutto ciò che è venuto a contatto con pollame.

Intanto la Commissione europea ha - in via precauzionale - adottato l'embargo fino al 30 novembre prossimi all'importazione di uccelli per lottare contro la diffusione del virus dell'influenza aviaria. [1]

[1] Corriere della Sera, 25 ottobre 2005
 

Cosa si intende per influenza aviaria?
L'influenza aviaria è una patologia (una forma influenzale) che viene trasmessa tra volatili portata da un virus dell'influenza di tipo A.
Può contagiare anche altri i tipi di uccelli, con manifestazioni che possono essere seguite da una morte rapida in parte dei casi dell’animale.
Si conoscono almeno quindici sottotipi di virus influenzali che infettano gli uccelli. La maggior parte dei casi di trasmissione all’uomo è stata causata da virus di tipo A dei sottotipi H5 e H7
Il più pericoloso è ritenuto il sottotipo H5N1.

Il virus puà contagiare l'uomo? 
È stato riscontrato il passaggio della malattia attraverso carne non cucinata. Il virus infatti non sopravvive alle alte temperature (cottura dei cibi)
Al momento però non ci sono state prove di trasmissione da uomo a uomo del virus H5N1.

L’influenza aviaria ha qualcosa a che vedere con la Sars?
No la Sars è provocata da un altro virus: un coronavirus

Attualmente ci sono persone che rischiano più di altre?
Chi vive a contatto con quegli animali che possono trasmettere il virus.
Non dimentichiamo che le morti di influenza aviaria si sono verificati tra persone che allevavano animali infetti

Cosa fare per evitare il contagio?
Per ridurre il rischio di infezioni, coloro che visitano aree dove è stata riscontrata diffusione del virus H5N1 nel pollame o negli uomini dovrebbero osservare le seguenti misure per evitare il contagio.

Si rischia qualcosa mangiando polli o uova?
il virus degenera con il calore, dunque diventa inattivo.
Mangiando ben cotti questi cibi non si rischia nulla. Oltretutto in Italia fino ad oggi non è mai stato verificata la presenza di un solo volatile infetto.

Secondo l'Efsa (www.efsa.eu.int) una cottura sufficiente delle carni dei volatili dovrebbe impedire il contagio delle persone per via alimentare. Tuttavia, gli esperti scientifici affermano di non poter escludere totalmente il rischio di contagio. «Non abbiamo alcun elemento che indichi che le persone potrebbero contrarre il virus per via alimentare», ha dichiarato al Financial Times Herman Koeter, direttore scientifico dell'Efsa.
 


I CONSIGLI DEL CLUB

Prima di ogni viaggio internazionale

(1) Informatevi e informate chi viaggia con voi dei rischi derivanti dal viaggio.

(2) Controllate di avere in ordine tutte le vaccinazioni necessarie e sottoponetevi a visita medica 4-6 settimane prima del viaggio per avere tutte le informazioni sulle possibili vaccinazioni.

(3) Preparate un kit di primo soccorso. Controllate di avere portato con voi un termometro e saponi a base d'alcool per l'igiene delle mani.

(4) Prima di partire, trovate dove potete ricevere medicine e cure mediche nella città e nei luoghi che visiterete.

(5) Controllate la vostra assicurazione medica, perché possa aiutarvi a lasciare i luoghi in caso di contagio.


Durante il viaggio

(1) Evitate ogni contatto diretto con il pollame, gallinacei vivi, apparentemente sani, malati o morti. evitate posti come fattorie o mercati dei polli, ed evitate di venire a contatto con feci e secrezioni di pollame.

(2) Come per molte altre malattie, una delle migliori misure preventive è lavare accuratamente e frequentemente le mani. Pulitevi spesso le mani, usando sapone e acqua (o detergenti a base d'alcool quando il sapone non è disponibile e le mani non sono visibilmente sporche), poiché in questo modo si rimuovono materiali potenzialmente infetti dalla vostra pelle, evitando inoltre di trasmettere la mallatie ad altre persone, qualora fosse avvenuto il contagio.

(3) La pulizia delle mani è importante principalmente anche quando si prepara pollame per la cottura (anche durante la cottura stessa)

(4) Il virus viene distrutto dal calore; perciò, per precauzione, tutti i cibi provenienti da pollicoltura, incluse uova e sangue, devono essere preventivamente cotti.

(5) Nel caso si avvertissero sintomi come febbre, difficoltà respiratorie, tosse o altri che possano essere indice della malattia e che richieda attenzione medica, si possono avvertire gli ufficiali consolari del proprio Paese, che possono assistervi e informare famiglia e amici.

E' consigliabile evitare viaggi fin quando non si sia certi di non avvertire più alcun sintomo, a meno che il viaggio non sia relativo a motivi di saluti.


Al ritorno

(1) Controllate la vostra salute per 10 giorni.

(2) Se vi ammalate, con febbre, e sviluppate tosse e difficoltà respiratorie, o se sviluppate qualche malattia nel periodo di 10 giorni, consultate immediatamente un medico.


Prima della visita medica, comunicate:

1) i vostri sintomi;

2) dove siete stati;

3) se siete stati a contatto diretto con pollame o con un conosciuto o sospetto caso di trasmissione di influenza aviaria nell'uomo.

File Iconhttp://www.ministerosalute.it
File Iconhttp://www.who.int/csr/disease/avian_influenza...

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