23/11/2005
Si chiama Sicve e punisce gli automobilisti che superano i limiti di velocità
Chi corre sulla strada pensando di eludere i controlli ha i giorni contati.
Non ci sarà solo più solo l'autovelox a fermarlo con una bella multa e il ritiro della patente: ora è in arrivo il Sicve (Sistema informativo per il controllo della velocità) che, a differenza dell’autovelox, non servirà a rilevare la velocita' di un'auto in tempo reale, ma terrà conto del tempo totale di percorrenza sulla lunga distanza.
I primi sistemi, informa l'Asaps (Associazione sostenitori amici polizia stradale), entreranno in funzione tra qualche giorno e per le festivita' natalizie potrebbero partire gia' i primi verbali.
Saranno installate sui portali per la messaggistica variabile o sui cavalcavia, e quando l’indisciplinato percorrerà tratti di 5-10-20 chilometri a velocità superiori al limite consentito sarà rilevato prima al passaggio su una coppia di spirali conduttrici annegate sotto l’asfalto, e poi nuovamente segnalato al secondo passaggio. Quando il tempo di percorrenza sia superiore a quello prestabilito sarà fotografato da telecamere.
Si comincerà – come spiega anche la rivista Quattroruote – sulla A13 Bologna-Padova (ad Occhiobello), sulla A14 Bologna-Taranto (nella zona di Forlì) e due sulla A4 Torino-Venezia, nella (nella zona di Milano).
E altri 200 ne verranno installati da qui a 3 anni in tutta Italia.
INUTILI RICORSI
Un'ultima notizia che non farà piacere a chi è schiavo del piede sull'acceleratore: il giudice di pace di Gemona del Friuli ha respinto un ricorso contro il ritiro della patente da parte della polizia stradale per un eccesso di velocità rilevato col telelaser.
Il ricorso era fondato sul fatto che il telelaser non riporta fotografie ma solo un ticket con la velocità, velocità che potrebbe essere di un altro veicolo vicino a quello fermato.
Il giudice ha ricusato la tesi spiegando che il telelaser era omologato e approvato da parte del ministero dei Lavori pubblici.
Speriamo che in questo modo gli incidenti (che causano ogni anno solo in italia la morte di 15 persone al giorno
con un totale di 5.625 MORTI nel 2004 ed il ferimento, spesso da "sedia a rotelle", di altre 867 al giorno) vengano ridotti al minimo.